mercoledì 9 gennaio 2013

LA CONOSCENZA COME BENE COMUNE


Charlotte Hess è direttore della Biblioteca Digitale della Commons at  
Indiana University.
Elinor Ostrom è Arthur F. Bentley Professore di Scienze Politiche, 
condirettore del Workshop in Teoria politica e analisi delle politiche presso
 l'Indiana University, e condirettore del Centro per lo Studio delle Istituzioni,
 della popolazione, e Environmental Change (CIPEC) a Indiana University.
Ostrom è stato assegnato il Premio Nobel 2009 in Scienze Economiche.


giovedì 20 dicembre 2012

LETTERA AL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO


Firenze, 13 dicembre 2012
All'attenzione del Signor Ministro
Prof. Francesco Profumo
Spettabile
MINISTERO PER L'ISTRUZIONE,
L'UNIVERSITA' E LA RICERCA

Viale Trastevere, 76/a
00153 ROMA
Oggetto: Diffida, istanza di accesso agli atti e d'intervento nel procedimento.
L'Associazione per il Software Libero, con sede in Firenze, Via Kyoto n.8, rappresentata dal sottoscritto Presidente e legale rappresentante Prof. Renzo Davoli, anche in nome e per conto delle associazioni indicate nell'allegato elenco che le hanno conferito espresso mandato,espone quanto segue.
L'Associazione per il Software Libero e' una A.P.S., iscritta al Registro delle Associazioni della Regione Toscana, che ha come scopo la promozione dell'uso del software libero e dei formati aperti, in particolare nell'ambito della Pubblica Amministrazione.
Il TAR del Lazio, con sentenza 428/07, ha riconosciuto il diritto dell'Associazione per il Software Libero ad agire per la tutela degli interessi di cui sopra (si allega copia della sentenza).
Nei giorni scorsi l'Associazione ha appreso che sul sito del MIUR sono state pubblicate le domande della prova preselettiva per il concorso docenti (http://concorsodocenti.miur.it/).
Secondo il bando e il sito, ogni test dovrebbe presentare "7 domande di competenze digitali", il cui miglioramento nella popolazione e' tra l'altro un pilastro cardine (il numero 6) dell'Agenda Digitale dell'Unione Europea [2] e su cui la scuola pubblica dovrebbe svolgere un ruolo determinante per il futuro del paese. Sottolineiamo che si tratta di verificare  "competenze digitali" e non "conoscenze informatiche specialistiche".
Il set di domande in questione risulta essere a tratti fuorviante, scritto con linguaggio improprio, con numerosi errori. Ma, soprattutto, il set di domande quasi nulla ha a che fare con la valutazione del grado di "cultura digitale" dei candidati e comunque e' discriminatorio dal punto di vista tecnologico ed in particolare nei confronti degli utenti di software libero.
In particolare, delle 490 domande che e' stato possibile esaminare sull'esercitatore accessibile al sito http://concorsodocenti.miur.it/:
- 54 presentano risposte errate (almeno 15 di queste contengono errori gravi);
- 106 fanno riferimento a dettagli relativi solo ai sistemi operativi Windows;
Inoltre, nelle domande compaiono:
- 92 volte la parola Windows,
- 36 la parola Word,
- 34 la parola Excel,
- 12 volte ".doc".

sabato 15 dicembre 2012

CONCORSO SCUOLA 2012


Concorso scuola 2012 : 45 associazioni per il software libero insorgono per le domande di informatica

FSUGItalia aderisce all’iniziativa di diffida lanciata da AsSoli in merito ai quesiti informatici presenti nell’ormai famigerato “concorsone” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Renzo Davoli, presidente di AsSoLi diffida il ministero dall’utilizzare quiz furovianti e discriminatori per le competenze digitali.

L’Associazione per il Software libero (AsSoLi), la Free Software Foundation (FSFE), l’Associazione per l’Informazione Geografica Libera (GFoss.it), il Free Software Users Group Italia (FSUGItalia), l’Italian Linux Society (ILS), LibreItalia, Wikimedia Italia e altre 38 associazioni scrivono una diffida legale al Ministro Profumo per tutelare i futuri insegnanti e i loro alunni dalle domande di informatica del Concorso Scuola 2012. Ben lungi dall’accertare sul serio le “competenze digitali” dei candidati le domande sono “scritte con linguaggio improprio, con numerosi errori” ma soprattutto sono “discriminatorie nei confronti degli utenti di software libero”. Come spesso accade nel mondo del software libero, la lettera di diffida è stata scritta con il contributo di tutti sul web, utilizzando l’editor condiviso piratepad.

Il presidente di AsSoLi, Renzo Davoli, è professore associato di informatica all’Università di Bologna, sul suo sito ha già pubblicato una analisi delle domande pubblicate sul sito del ministero e ha proposto anche delle domande alternative, tecnologicamente neutrali e culturalmente valide [0]. “Che aridità e ignoranza dimostrano queste domande. – afferma Davoli- Sembra che le ‘competenze digitali’ corrispondano al ‘saper usare un computer’, anzi uno specifico tipo di computer, con uno specifico sistema operativo e specifiche applicazioni.” Le domande di informatica sono quindi da bocciare, una brutta figura del ministero che ricorda il famoso scivolone riguardo il tunnel dei neutrini. La critica di Davoli, condivisa da molti docenti, è stata più volte ripresa sui blog e le liste della variegata comunità che ruota attorno al software libero, fino alla decisione di interpellare direttamente il ministero.

E’ proprio l’aspetto discriminatorio che ha portato gli scriventi a trasformare la iniziale lettera aperta in una vera e propria diffida legale e istanza di accesso agli atti. Il quiz predisposto dal ministero infatti rischia di mettere in svantaggio gli utenti dei sistemi operativi diversi da Windows e in particolare gli utenti di software libero.

Secondo alcune domande infatti sarebbe un “incompetente digitale” quel docente che non conosce il nome della porta parallela in Windows XP o come si presentano i file nel cestino di Windows 7 (magari perché utilizza correntemente distribuzioni GNU/Linux).

Il test diventa così una pubblicità de facto dei prodotti di Microsoft: la lettera al ministro fa una analogia, come se nei quiz dell’esame di  guida al posto di “automobile” si citassero solo i modelli della Fiat.
Inoltre i prodotti citati nelle domande (Windows, Word, Excel), secondo l’attuale formulazione dell’articolo 68 del Codice Dell’Ammnistrazione Digitale (D.Lgs 82/2010) non dovrebbero nemmeno essere acquistati dalle pubbliche amministrazioni se non in casi eccezionali, in quanto sofware proprietario soggetto al pagamento di una licenza d’uso.

Oltre a dare  battaglia legale per tutelare gli utenti del software libero e gli interessi della collettività, AsSoLi e le altre associazioni firmatarie intendono scavare a fondo per capire come sia stato possibile arrivare ad una esposizione così maldestra delle domande e chi siano gli esperti che le hanno redatte. Se il ministero accoglierà l’istanza, la preselezione del concorso potrebbe svolgersi senza le domande incriminate (vista la difficoltà di sostituirle con domande corrette); in ogni caso, in base alla legge sul procedimento amministrativo il ministro ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni di tempo  per fornire alle associazioni richiedenti  i documenti relativi alla predisposizione dei quiz.

Le associazioni firmatarie restano convinte che il miglioramento delle “competenze digitali” sia un pilastro cardine dell’Agenda Digitale dell’unione Europea e intendono collaborare attivamente con la scuola offrendo proposte e attività che accrescano sul serio la “cultura digitale” del paese.

Tra i primi firmatari compaiono FSFE, Free Software Foundation Italia - FSUGitalia, Free Software Users Group Italia - GFOSS.it , Associazione Italiana per l’Informazione Geografica Libera - ILS - Italian Linux Society  - LibreItalia (The Document Foundation)  - Wikimedia Italia.
Il recapito fornito per la risposta è ovviamente digitale e corrisponde alla posta elettronica certificata del presidente dell’associazione… arriverà posta dal ministero o la casella resterà inesorabilmente vuota?

sabato 17 novembre 2012

Wiildos: un sistema operativo portabile







WiildOS

UN SONDAGGIO NELLE PMI


In collaborazione con Formaper (azienda della camera di commercio di Milano) è stato condotto un sondaggio nelle PMI sull'utilizzo del software.

Il sondaggio ha avuto 142 risposte dalle PMI. Riportiamo i risultati con le percentuali

Risultati                               
                                  
La tua azienda e il PC. Raccolti 142 questionari.                           
                                  
1. Quale sistema operativo utilizzi in ufficio?       
                           
Windows:                126 (88.7%) 
Mac:                            10 (7%)        
Linux:                           6 (4.2%)    
Altro:                            0 (0%)        
                                  
2. Quale software usi in ufficio?                                  
Suite Openoffice:              31 (21.8%)   
Suite Microsoft Office:  102 (71.8%)    
Altro:                                     9 (6.3%)       
                                  
3. Che browser utilizzi per navigare in internet? (Risposta Multipla)                           
Internet Explorer:              85 (59.9%)   
Mozilla Firefox:                   47 (33.1%)   
Altro:                                  26 (18.3%)      
                                  
4. Quanto spende ogni anno la tua azienda per le licenze del software?                   
Meno di mille euro:           71 (50%)       
Più di mille euro:                56 (39.4%)
Non spende niente          15( 10,6%)



1. La spiegazione, al dato 88,7% utilizzano Windows, è abbastanza semplice. In genere le proposte di vendita dei PC contengono già l'installazione di Windows. Inevitabilmente gli acquirenti, se non s'impegnano in una lunga ricerca delle poche aziende che vendono PC senza sistema operativo, sono costretti a comprare il PC con sistema operativo Windows. La risposta denota anche un basso livello nella conoscenza dell'informatica nella PMI (le semplici operazioni di installare un sistema operativo). Spesso contribuisce alla scelta di windows l'utilizzo della posta elettronica. Molti hanno usato in precedenza Outlook e pensano che gli indirizzi memorizzati o i messaggi esportati sia possibile riutilizzarli solo se si ha Outlook. Fortunatamente le aziende che propongono PC con preinstallato Linux vanno aumentando e l'utilizzo delle web-mail dei provider rende molto più sicuro la gestione della posta e dei contatti. Inoltre divengono molto più conosciuti software di posta elettronica molto buoni (vedi Zimbra).

2. Le percentuali cambiano quando l'utente non è costretto a comperare il PC con la licenza della suite d'ufficio Office. I rivenditori offrono ancora PC con Office di Microsoft preinstallato, ma in genere il funzionamento è limitato a 30 giorni. L'utilizzo della suite Open Office o LibreOffice sale al 21,8%. Il ricatto della licenza proprietaria inizia a funzionare meno.

3.Le percentuali mostrano che Mozilla Firefox (33.1%) e altri navigatori (in genere software libero) con il (18.3%) raggiungono una percentuale del 51,4%. Dimostrazione della qualità del software libero.

4. Le percentuali 4 mostrano che in genere l'utilizzo di software proprietario diviene una tassa abbastanza alta. Tenendo conto che le licenze per la suite Office di Microsoft bisogna rinnovarle, in genere, ogni due anni per tener dietro alle nuove relase. Inoltre chi utilizza il sistema operativo Windows è costretto a comperare le altre licenze per ogni tipo di software, cosa che non accade utilizzando Linux.

E' auspicabile che una legge vieti la vendita di PC con sistema operativo preinstallato. Deve essere dato a chi compra la possibilità di scegliere il PC senza sistema operativo. Le fortune di Microsoft avrebbero un notevole calo e gli utilizzatori di PC otterrebbero notevoli vantaggi.

giovedì 8 novembre 2012

SOFTWARE LIBERO PER L'INGEGNERIA E L'INDUSTRIA NELLE PMI


Pubblichiamo una relazione del Linux day 2012


Si presenteranno diversi programmi liberi per linux nel campo del CAD (elettrico e meccanico), CAE (simulazioni fluidodinamiche e FEM) e CAM (macchine a controllo numerico). Verra' presentata anche la modellazione di sistemi complessi".


Relatore Gabriele Biucchi (esperto software libero)


SOFTWARE LIBERO PER L'INGEGNERIA E L'INDUSTRIA
NELLE PMI

lunedì 5 novembre 2012

I CORSI DELLA SCUOLA


SIAM realizza la scuola “Ludovico Radice Fossati per il Software Open Source” per perseguire ancora una volta quelli che sono da sempre i suoi scopi: formazione dei tecnici per lo sviluppo della società. SIAM per realizzare questo progetto ha fatto una convenzione per la collaborazione con l’Università di Milano (Dipartimento di Scienze dell’informazione). I referenti principali della Scuola vengono individuati nel mondo dell'impresa, della pubblica amministrazione, della educazione e formazione.

Gli obiettivi della scuola sono i seguenti:


  • formare tecnici del software open source;
  • promuovere la diffusione di esperienze, progetti e soluzioni del software open source;
  • creare ed aggiornare una mappa delle richieste, delle competenze e delle esperienze disponibili sul territorio;
  • promuovere attività di formazione e informazione diretta alle amministrazioni locali ed alle piccole e medie imprese, del territorio regionale, attraverso la collaborazione con Università, associazioni ed imprese;
  • creare una Community di soggetti, collegata agli obiettivi ed alle strategie della scuola “Ludovico Radice Fossati” per il software open source
  • contribuire alla individuazione di un adeguato percorso formativo, per la preparazione professionale di esperti del software open source.
  • tenere bassi i costi dei corsi, grazie al supporto della Famiglia Radice Fossati