sabato 24 luglio 2010

L'induPad da 35 dollari

Costa un quattordicesimo dell’iPad meno costoso. Meno di un terzo del computer destinato ai bambini dei Paesi in via di sviluppo annunciato, e mai realizzato, già dal 2005 da Nicholas Negroponte e dalla sua organizzazione non profit legata all’Mit, “One laptop per child”. Non ha ancora un nome, ma il tablet pc annunciato giovedì dal governo indiano ha suscitato l’interesse di tutto il mondo, sia per l’incredibile prezzo che dovrebbe avere – 35 dollari, con la possibilità di scendere, con la diffusione, fino ai 10 -, sia per il progetto presentato dal ministro della Sviluppo delle risorse umane del Paese, Kapil Sibal. L’idea è infatti quella di diffondere l’uso dell’informatica e la connessione a Internet tra i giovani che vivono nella povertà, arrivando a distribuire l’”induPad” man mano a oltre 25 mila college e 500 università indiane.
Il ministro è sicuro di riuscire a realizzare l’ambizioso progetto entro il 2011. E questo malgrado il fatto che al momento nessuna azienda privata si è dimostrata interessata alla produzione del tablet, nonché il fallimento del portatile low-cost “Sakshat” che era stato presentato l’anno scorso. “Le soluzioni per il domani arriveranno dall’India”, ha commentato alla stampa. “La risposta per i Paesi poveri non può infatti essere un computer da 100 dollari: costa già troppo”. Il prototipo della tavoletta presentato a Nuova Delhi è stato realizzato selezionando le componenti – dalla motherboard allo schermo touch – di minor prezzo possibile. Arrivando appunto a un costo di produzione teorico di poco superiore ai 30 dollari (l’iPad si aggira attorno ai 230$). Il tablet si connetterà a Internet via wi-fi (e supporterà Flash), permetterà la lettura di diversi supporti multimediali e l’utilizzo di programmi di videoscrittura compatibili con il sistema operativo basato su Linux. Il tutto con la possibilità di ricaricarsi tramite energia solare.

mercoledì 30 giugno 2010

Linux in tutte le auto

Linux in tutte le auto: "



MontaVista Linux e Bosch hanno stretto un accordo che consentirà alla divisione Car Multimedia di quest’ultima di sfruttare i sistemi basati su linux per i sistemi di infotainment.


Bosch intende così limitare i costi di sviluppo ed utilizzare le soluzioni basate su linux per accelerare l’integrazione di caratteristiche multimediali innovative nel settore automobilistico. Dalle parole del portavoce si intuisce che l’innovazione è stata ritardata dal precedente approccio proprietario.


“Proprietary software platforms imposed high porting efforts to bring existing multimedia applications into the car. By deploying Linux […] development resources can be shifted from non-differentiating application porting activities to differentiating software development, i.e. HMI adaptations.”


Un altro punto a favore di Linux.


Via | Yahoo

domenica 13 giugno 2010

Canonical sta sviluppando Ubuntu solo per tablet

Canonical sta sviluppando Ubuntu solo per tablet: "

ubuntu light


È innegabilmente il momento d’oro per i tablet e per tutto ciò che li riguarda, dagli accessori ai sistemi operativi. Ubuntu Linux è un sistema operativo amato, molto utilizzato e noto per essere “adattabile” a qualsiasi tipo di dispositivo vogliate, tanto che Canonical sta lavorando ad una versione specifica del sistema operativo esclusivamente per tablet.


Pare che si tratterà di una sorta di “Ubuntu Light”, ma arricchito da gesture multitouch e da una tastiera virtuale apposita. Basato su Ubuntu 10.10 “Maverick Meerkat,” la versione per tablet verrà rielaborata in Ubuntu Light pià tardi, dato che attualmente la compagnia è impegnata nello stringere accordi per la sezione hardware con Freescale, Marvell e Texas Instruments, con i quali sussistono già partnership e cercando di coinvolgere Intel e Pixel Qi per ciò che riguarda gli aspetti di energy saving.


Presto sapremo se avremo sul mercato un tablet Ubuntu di ottima qualità o una versione “risparmio” con caratteristiche al risparmio.


[Via Engadget]





Canonical sta sviluppando Ubuntu solo per tablet é stato pubblicato su gadgetblog alle 11:39 di venerdì 11 giugno 2010.




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martedì 8 giugno 2010

PERCHE’ ISCRIVERSI A UNA SCUOLA OPEN SOURCE SOFTWARE



Con questo scritto vogliamo aprire un dibattito sull’utilità di una scuola sul software open source.

Quali sono i motivi per partecipare come allievo ad una scuola open source software che utilizza un sistema operativo linux.

In genere la domanda che ci pone per iscriversi ad una scuola è la seguente: acquisirò delle competenze che mi saranno utili?

La risposta a questa domanda è molto semplice: certamente.

Ma acquisire competenze nell’utilizzo del software open source vuol dire molto di più. Vuol dire entrare a far parte di una comunità che collabora per migliorare. Al primo posto non c’è la concorrenza fra individui, ma la collaborazione degli uomini, che non porta solo al miglioramento dello strumento( il software), ma porta a cambiare il rapporto tra gli uomini.

Da questo punto di vista il software open source non ha rivali.

Cerchiamo ora di sintetizzare tutti gli altri motivi per cui è utile il software open source.

1. Fai qualcosa per estendere la conoscenza globale e libera.
2. Se hai un problema tutta la comunità open source è pronta ad aiutarti.
3. Perché pagare 200€ per un sistema operativo come Windows, quando ne puoi avere uno altrettanto buono come Linux?
4. Perché, dopo aver installato il sistema operativo, devi avere bisogno di installare ancora altri software?
5. Perché scaricare software piratato quando puoi scaricarne di legale e senza pagare niente?
Potremmo continuare a lungo ma lasciamo ai lettori la possibilità di aggiungere altri punti.

domenica 30 maggio 2010

ITIS LINUX




Itis Linux è una distribuzione GNU/Linux dedicata all'utilizzo negli istituti superiori di tipo tecnico industriale. È un sistema operativo completo, gratuito, semplice e sicuro che permette un utilizzo moderno del computer e perfettamente adeguato all'ambito didattico.

Itis Linux inoltre è basata sulle solide fondamenta di Ubuntu, una delle distribuzioni GNU/Linux più diffuse ed utilizzate da privati ed aziende, con la quale condivide tutto il parco software disponibile per l'installazione.



Itis Linux è un progetto supportato attivamente da LinuxLAB.it Information Technology Solutions.

giovedì 27 maggio 2010

Centri di competenza FLOSS italiani su OSOR

Centri di competenza FLOSS italiani su OSOR:

OSOR, la piattaforma di competenze per il Software Libero dell'Unione Europea, ha accolto la richiesta di aprire uno spazio dedicato alla condivisione delle esperienze dei vari centri di competenza regionali, iniziativa presa all'ultima CONFSL.


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